Chi siamo

IAQOS è il progetto vincitore di “periferiA Intelligente”, concorso promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP), che premia iniziative capaci di unire innovazione e creatività per la rigenerazione urbana.

La Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) è l’ufficio del MiBAC dedicato alla contemporaneità.

I suoi OBIETTIVI sono di promuovere e sostenere l’arte e l’architettura contemporanee, a cui si aggiunge la “mission” di avviare processi di riqualificazione delle periferie urbane.
Promuovere e valorizzare, sostenere e incrementare, conoscere e tutelare sono le AZIONI attraverso cui la DGAAP porta avanti la sua missione.

Le arti visive nella loro accezione più ampia (pittura, scultura, fotografia, video, installazioni, performance, etc), l’architettura e il design nonché la riqualificazione delle periferie urbane, sono gli AMBITI di competenza.

Le istituzioni, il patrimonio pubblico, i talenti creativi (artisti, fotografi, architetti, designer, etc), le nuove generazioni, gli studenti e gli studiosi ne sono i SOGGETTI, sempre nell’ottica di fornire al destinatario ultimo – il cittadino – la migliore fruizione possibile e di contribuire alla crescita culturale del nostro Paese.

L’azione della DGAAP si attua attraverso una serie di STRUMENTI: l’attuazione di leggi e di programmi su cui ha esclusiva competenza, gli accordi che stabilisce con altre realtà istituzionali e non, l’ideazione di iniziative specifiche, la partecipazione e il supporto ad attività, l’incentivo a progetti di ricerca.

I RISULTATI dell’azione della DGAAP si concretizzano nella realizzazione di concorsi e committenze, acquisizioni, progetti di formazione, mostre ed eventi, progetti di ricerca e molto altro.
La DGAAP è stata istituita con DPCM 171/2014 (art. 16 c 4 e ssmm) ed è operativa da febbraio 2015.

Chi è Sineglossa Creative Ground

Siamo un team multidisciplinare di professionisti provenienti dal mondo dell’arte contemporanea e dell’umanesimo.

La nostra vision: Rinascimento 4.0
Vogliamo riappropriarci dell’elemento più rivoluzionario del Rinascimento: artisti, scienziati, imprenditori e umanisti riuniti alla stessa corte per ideare insieme soluzioni che vadano a vantaggio dell’intera comunità.

La nostra mission: Contaminazione

Applichiamo i processi dirompenti dell’arte contemporanea a contesti non artistici per generare interventi creativi, misurabili ed efficaci che rispondono al bisogno di innovazione di aziende, enti pubblici, enti di formazione.

Chi sono Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (Art is Open Source)

Ingegnere robotico, hacker, TeD e Eisenhower Fellow lui, esperta di comunicazione e inclusione digitale e cyber-ecologista lei, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico osservano la mutazione delle società con l’avvento delle reti e delle tecnologie ubique. Tra poetica e politica, corpi e architetture, squat e modelli di business rivoluzionari, la coppia promuove una visione del mondo in cui l’arte è il collante tra scienze, politica ed economia. Sono autori di performance globali, pubblicazioni e opere esposte in tutto il mondo. Insegnano e hanno insegnato Near Future e Design presso diverse facoltà, fra cui l’ISIA di Firenze e l’Università La Sapienza di Roma, e sono fondatori di HER – Human Ecosystems Relazioni, centro di ricerca che usa l’arte e il design per creare processi di accelerazione culturale attraverso i dati, quale confine esistenziale dell’essere umano nelle società contemporanee.

Chi è Dieci Mondi

L’associazione Dieci Mondi nasce il 25 novembre 2015, per volontà di 5 ragazze con il fine di creare un Laboratorio Permanente come luogo d’incontro e aggregazione, una rete di conoscenze, competenze e idee atte all’ideazione di un modello di sviluppo economico-sociale basato sulla rivalutazione delle risorse culturali delle varie comunità migranti e sull’espressione di sé attraverso il linguaggio artistico.

Il gruppo è costituito da un team informale unito dalla volontà di mettere le proprie esperienze lavorative ed artistiche al servizio dello sviluppo culturale e della riqualificazione ambientale del quartiere di Tor Pignattara di Roma e non solo.
Nello specifico, Lucia Moretti e Maria Costanza Barberio hanno una laurea specialistica in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Teatrale, Cinematografico e Digitale e sono operatrici d’infanzia. Si stanno formando con il “Metodo Teatro in Gioco” della dottoressa Helga Dentale, che unisce l’arte della narrazione interattiva al teatro nella sua accezione più ampia e pedagogica.

Nel corso della loro formazione hanno approfondito, ognuna in maniera individuale, l’aspetto drammaturgico e narrativo del teatro e del cinema. Attualmente il Corpo e la Voce sono i pilastri di un progetto di ricerca che ha l’ambizione di includere artisti e performer che abitano questi territori. Entrambe lavorano da cinque anni con bambini dai zero ai dodici anni attraverso associazioni, ludoteche, scuole pubbliche e private. L’organizzazione dei laboratori e degli eventi, la comunicazione e la progettazione sono gestite da Martina Lalli.

Con il progetto Laboratorio Permanente Pisacane, che apre al territorio un teatro palestra nella scuola internazionale C. Pisacane per i laboratori delle arti e spettacoli dal vivo, vincono, nel 2015, il Bando Culturability – Spazi d’innovazione sociale. L’obiettivo principale è quello di favorire l’integrazione e welfare sociale attraverso l’espressione artistica e il linguaggio teatrale.
Lo scopo del progetto, quindi, è stato inizialmente quello di ristrutturare la palestra, il cortile e alcune aule della scuola sottoutilizzate per poter creare uno spazio polifunzionale, accessibile in orario extrascolastico organizzando le risorse e le proposte delle associazioni partner, attraverso l’allestimento di laboratori e di eventi culturali diretti ai bambini, ai genitori della scuola e ai residenti del quartiere.

Attualmente, sono stati fatti lavori d’insonorizzazione dello spazio della palestra.
Tutte le attività del Laboratorio Permanente Pisacane sono mirate a favorire uno scambio costante tra le pratiche artistiche legate ai diversi paesi di provenienza dei partecipanti.

L’individuazione di un luogo della periferia romana, nasce dall’urgenza che da subito ci ha unito: la difesa del diritto al gioco e all’educazione per l’infanzia.

Tra le principali attività la creazione di percorsi di Educazione alla bellezza caratterizzano l’Associazione. Il Laboratorio di ricerca “Una nuova scuola”, grazie alla divisione in fasi, insieme alla suddivisione dello spazio in aree, permette di ordinare e di chiarificare il processo, che diviene uno spazio-tempo al servizio del bambino. Una modifica dell’ambiente che ci ospita, una stanza, un prato o altro, seguendo un’architettura divisa per angoli: angolo lettura, angolo delle tecniche, angolo dei colori, angolo strano, angolo delle emozioni. La storia diviene un modello su cui adattare anche il nostro percorso di ricerca e la nostra poetica. La ricerca educativa, in questa prospettiva, non può essere separata da un processo di ricerca sull’arte e sull’essere umano.

Immaginiamo i nostri laboratori come un fiume la cui sorgente è il libro; in particolare osserviamo come l’arte della narrazione interattiva può favorire la percezione del corpo nello spazio, potenziare la capacità di ascolto verso quello che ci circonda e stimolare la fantasia immaginando.

Dieci Mondi ha partecipato al bando della Regione Lazio Fuoriclasse: “Laboratori di autonarrazione per giovani apprendisti. Viaggi da raccontare fra scrittura, canto e video” e al bando del Mibact “Scuola: Spazio Aperto alla Cultura”, progetto “PLAN. Progettiamo luoghi, costruiamo comunità” che ha visto come realtà capofila Melting Pro.

Organizza e gestisce lo spazio della palestra che vede come associazioni partner “Big Up – Scuola di Circo” e altre realtà del territorio romano.

Con la collaborazione tecnica e scientifica di:

Chi è il Centro di ricerca HER

HER – Human Ecosystems Relazioni è un centro di ricerca privato che utilizza i dati come
artefatto culturale per generare processi di accelerazione culturale. HER trasforma città,
edifici, territori, organizzazioni e comunità in generatori di big data, per dare vita a “data
commons” (beni comuni digitali), coinvolgendo le persone nella loro governance. HER usa
l’arte, il design, la formazione, l’infoestetica a la data visualization per portare i dati nello
spazio pubblico, assicurandone la piena ed effettiva accessibilità e fruibilità nella sfera
culturale.